LA PRESSIONE ESOFAGEA : COME UTILIZZARLA DURANTE LA VENTILAZIONE MECCANICA

ROMA 11/12 ottobre 2024

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Destinatari
Medico Chirurgo – Infermiere – Fisioterapista

Discipline
Anestesia e Rianimazione – Cardiologia – Malattie dell’apparato respiratorio – Medicina e Chirurgia di Accettazione e di Urgenza –  Infermiere – Fisioterapista

ECM
ID Evento: 6568 –  In fase di accreditamento / Crediti ECM 11 / Ore formative 11

Numero massimo di iscrizioni: 70

Sede
Sala convegni Hotel Savoy
Roma – Via Ludovisi, 15

Quota Iscrizione:

250,00

Descrizione

Questo corso si propone l’obiettivo di trasmettere le competenze tecniche, fisiologiche e cliniche per poter utilizzare la pressione esofagea nella pratica clinica. La metodologia didattica prevede che le lezioni frontali siano sempre seguite dal coinvolgimento dei partecipanti, che si eserciteranno nell’applicazione in ambito clinico dei concetti presentati dai docenti.

Responsabile Scientifico
Dr. Giuseppe Natalini

Faculty

Dr. Domenico Luca Grieco
Dirigente Medico U.O.C.  Anestesia e Rianimazione – Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” – Roma
Dr. Alessandro Morandi Icona Curriculum
Dirigente Medico Dipartimento Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore – Fondazione Poliambulanza – Brescia
Dr. Giuseppe Natalini Icona Curriculum
Direttore Dipartimento Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore – Fondazione Poliambulanza  – Brescia

Razionale
La pressione esofagea consente un’ottimizzazione individualizzata della ventilazione meccanica. Il monitoraggio della pressione esofagea può essere utile per minimizzare il danno indotto dalla ventilazione meccanica nei pazienti con ARDS, per ottimizzare il setting della ventilazione nei pazienti con malattia ostruttiva o per guidare il processo di svezzamento dalla ventilazione meccanica.
Tuttavia, a fronte di questi vantaggi, vi sono due principali ostacoli da superare per poter utilizzare appropriatamente la pressione esofagea nel paziente con insufficienza respiratoria. Il primo di questi è la necessità fondamentale di acquisire una chiara comprensione delle complesse basi fisiopatologiche necessarie per l’applicazione clinica del monitoraggio della pressione esofagea e transpolmonare.
Il secondo ostacolo è l’acquisizione delle competenze tecniche per una corretta trasduzione e misurazione della pressione esofagea.

Obiettivo formativo di interesse nazionale
1 – Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’evidence based practice (EBM – EBN – EBP)

Tipologia Evento
Residenziale – Corso di aggiornamento

Metodologia d’insegnamento
Serie di relazioni su tema preordinato – Presentazioni di problemi o di casi clinici in seduta plenaria (non a piccoli gruppi)

Ammissione
La classe è a numero chiuso con un massimo di n. 70 partecipanti.
Per ottenere i crediti ECM previsti, occorre soddisfare le seguenti condizioni:
1. Appartenere ad una professione/disciplina corrispondente a quelle previste dall’accreditamento ECM
2. Partecipare ad almeno il 90% delle ore formative previste
3. Compilare la scheda di valutazione dell’evento
4. Compilare la scheda di gradimento dell’evento
5. Superare il test di verifica dell’apprendimento. Il test si intende superato con successo con una valutazione positiva di almeno il 75%